Nuovi orizzonti - Fibra Ottica

FTTC diagram

 

Finalmente anche l'Italia fa un passo avanti verso la tanto osannata "banda larga". Le linee FTTC, chiamate comunemente "fibre ottiche", sono ormai attivabili in molte località. Si tratta di connessioni asimmetriche, attualmente fornite con un taglio minimo 30Mb/s in download e 3Mb/s in upload, ma con potenzialità maggiori.

 

E' vero: la banda non basta mai

La tecnologia FTTC non è esattamente una novità: da quasi 8 anni è utilizzata con successo in parecchi paesi europei. In Italia le prime sperimentazioni sono avvenute nel 2012, direttamente con la versione successiva del protocollo (VDSL2).
Le sempre maggiori necessità di banda, indispensabili per fruire dei servizi sempre più multimediali, si scontrano con l'estrema difficoltà per un territorio come il nostro di avere la connessione in fibra direttamente fino a casa (Fiber to the Home, FttH). In alcune città questo si sta già verificando. 
La peculiarità della tecnologia VDSL2 è di poter utilizzare il già esistente doppino di rame per portare velocità fino a 200Mb/s. 
Analogamente alla ADSL, però, anche la tecnologia VDSL/VDSL2 è molto sensibile alla distanza tra il modem dell'utente e l'apparato (DSLAM) che fornisce il segnale. Di fatto, per avere velocità accettabili dell'ordine di qualche decina di Mb/s è indispensabile rimanere sotto i 1.000 metri, come si può vedere dal grafico a fianco (linea gialla, fonte: Wikipedia).

 

La soluzione

Per risolvere il problema viene in aiuto la tecnologia FttC (Fiber to the Cabinet). Anziché posizionare i DSLAM in centrale, come avviene per le ADSL, si installano direttamente sugli armadi ripartitori (Cabinet) posizionati lungo le strade. La distanza tra DSLAM e utente finale, quindi, risulta di gran lunga inferiore, considerato il fatto che di norma in città troviamo un armadio ogni 300/400 metri. 
Ad esempio, l'utente finale che si trova a 3.500 metri dalla centrale, con possibilità di avere una ADSL stabile limitata a profili da 2Mb/s quando va bene, in questo modo potrebbe invece trovarsi l'armadio con il DSLAM direttamente sotto casa ed arrivare a parecchie decine di Mb/s. 
Gli scavi per la posa delle fibre sono quindi limitati al percorso tra centrale e armadi ripartitori, e la rete in rame viene riutilizzata in modo proficuo.

Sviluppi futuri

Il profilo 30/3 è comunque solo l'inizio, grazie all'utilizzo del Vectoring, che permette di minimizzare i disturbi sul doppino si può arrivare a100Mb/s in download e 50Mbp/s in upload, sul profilo VDSL 17a, fino a circa 400 metri dal DSLAM. Il Vectoring è una tecnologia di noise-cancelling simile a quella cui siamo abituati ad utilizzare con le cuffie in aereo.